Si tratta di un atto con cui il Pubblico Ministero a determinate categorie di documenti (atti firmati da notai e dal personale degli Uffici giudiziari della Provincia di Bolzano) da depositare presso autorità estere, attesta l’autenticità della firma e del sigillo e la qualità del Pubblico Ufficiale che ha sottoscritto l’atto. Per tutti gli altri atti è competente il Commissariato del Governo. Per i paesi che non hanno aderito alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 occorre la legalizzazione da parte della Procura della Repubblica, inoltre, la controfirma del Console presso il Consolato dello Stato straniero in Italia (a pagamento). Per i paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 viene fatta la postilla, una forma di legalizzazione abbreviata, la quale è direttamente applicabile nello Stato straniero. È possibile consultare l’elenco degli Stati che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aja sotto il sito ufficiale www.hcch.net sotto la sezione “Specialised sections - Apostille section”.
La richiesta può essere effettuata:
Per il ritiro occorre recarsi allo sportello 1, pianoterra lato via Duca d’Aosta, stanza n. 0.26, previo appuntamento da prenotare attraverso apposito servizio online.
Occorre presentare il documento originale sul quale si chiede che venga apposta la postilla o la legalizzazione
Se la richiesta viene inoltrata tramite posta elettronica, allegare:
(N.B. Anche in questo caso è necessario presentarsi allo sportello per il ritiro, esibendo l’atto originale.)
Fra Italia e Belgio, Francia, Irlanda, Danimarca o Lettonia non occorre né legalizzazione né postilla, ai sensi della Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987.