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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano

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Avvisi eventi comunicati

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18/06/2025
Comunicato
Nr. 5/2025 Procura/Staatsanwaltschaft

In relazione alla vicenda del grave incidente occorso in data 15 giugno sulla A22 la Procura della Repubblica precisa quanto segue: dell’incidente è stato informato oralmente il magistrato di turno. Gli atti di indagine sono pervenuti nei giorni seguenti e sono al vaglio del magistrato. Sono stati disposti i prelievi dei fluidi corporei al fine di eventuali accertamenti tossicologici. Non è necessario disporre alcuna autopsia poiché le cause della morte sono chiare. Allo stato attuale essendo l’autore del reato deceduto il reato risulta essere estinto. Ulteriori accertamenti sono in corso.

>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano


28/05/2025
Comunicato
Nr. 4/2025 Procura/Staatsanwaltschaft

In relazione alle notizie di stampa apparse oggi, secondo cui le due persone arrestate sarebbero state liberate a causa del fatto che i server del Tribunale non funzionavano, si precisa che i lavori di adeguamento alla struttura digitale non hanno assolutamente impedito la celebrazione del rito direttissimo, avendo il procedimento seguito un percorso diverso, poiché erano necessari degli ulteriori approfondimenti investigativi da parte della Procura della Repubblica, tant’è che non è stato richiesta la celebrazione del giudizio direttissimo. Si chiede cortese correzione del contenuto delle notizie riportate.

>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano


05/05/2025
Comunicato
Nr. 3/2025 Procura/Staatsanwaltschaft

In relazione al ritrovamento del corpo semi-decapitato del giovane ENGL Aaron (nato il 21.04.2000) avvenuto la mattina del 18 agosto 2024 si comunica quanto segue. Dalla ricostruzione della vicenda è emerso che il giovane, boscaiolo professionista, la sera/notte precedente era andato ad un rave party a Barbiano assieme ad amici e parenti. Dalle sommarie informazioni assunte è emerso che quella sera/notte avevano tutti consumato sostanze stupefacenti di vario tipo. Dopo aver assunto le sostanze stupefacenti l’ENGL Aaron, si era sentito male comunicando il proprio stato a diverse persone. Successivamente l’ENGL Aaron, dopo essersi separato dagli amici, una volta giunto davanti alla porta di casa, sulla base degli accertamenti effettuati (riscontrati con tabulati e S.I.T.), si è recato da solo, a bordo della sua autovettura Mitsubishi Pajero, nel cui bagagliaio erano ancora custodite le motoseghe che aveva utilizzato la mattina per lavoro, nella zona ove poi è stato ritrovato. Nessuna delle altre utenze intestate agli amici o ai familiari, infatti, ha evidenziato un tragitto analogo a quello fatto dal cellulare di dell’ENGL, e rinvenuto ancora in possesso del ragazzo, bensì sono tutte risultate localizzate in zone compatibili con le rispettive abitazioni. Anche gli accertamenti sul cellulare di ENGL Aaron hanno confermato le dichiarazioni degli amici, essendo state estrapolate le chat con essi intrattenute. Per quanto riguarda le cause e la dinamica della morte, l’esame autoptico condotto sul cadavere di ENGL Aaron ha innanzitutto confermato l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte dello stesso. La concentrazione di valori delle sostanze assunte era inferiore a quella tossica, motivo per il quale il medico legale escludeva che potessero aver contribuito al meccanismo fisiopatologico che ha condotto alla morte di ENGL Aaron. La causa della morte veniva invece ricondotta ad uno “shock neurogeno secondario a decapitazione incompleta” a cui è conseguito il decesso pressoché immediato di ENGL Aaron. Quanto al mezzo che ha cagionato il decesso, nessun dubbio sul fatto che la lesione sia stata provocata dalla lama della motosega. Infatti, come è emerso dagli accertamenti effettuati anche presso i rivenditori autorizzati Stihl, la motosega rinvenuta vicino al cadavere era un attrezzo ad uso professionale per uso forestale, normalmente utilizzato per il taglio di tronchi di medie/grosse dimensioni, e pertanto caratterizzato da un’importante vis lesiva. L’utilizzo della motosega è stato inoltre giudicato compatibile con il tipo di ferita riscontrata in quanto, secondo la consulenza, le lesioni provocate da strumenti consimili possono mostrare un quadro morfologico misto, presentando margini sia netti, sia frastagliati, con contestuali abrasioni intorno ai bordi della ferita o distacchi di cute. Con riferimento alla dinamica della morte, il consulente, tenuto conto delle altre abrasioni rinvenute sul cadavere a livello della spalla sinistra, del fianco sinistro e dell’emitorace di destra e dell’imbrattamento ematico dei vestiti, concludeva nel senso che fosse altamente probabile che ENGL Aaron avesse appoggiato la lama della motosega accesa sulla spalla sinistra e che, in tale contesto, fosse avvenuta l’attivazione dell’acceleratore e del relativo blocco di comando, posti entrambi sull’impugnatura, con conseguente azione della catena. Circa la natura del gesto, il medico legale riteneva verosimile l’ipotesi di un evento di natura accidentale, tenendo conto che le sostanze stupefacenti che aveva assunto hanno proprietà allucinatorie con effetti della durata anche di svariate ore. Infatti, la presenza di dette sostanze nel sangue del soggetto, pur al di sotto dei livelli tossici come sopra evidenziato, consente comunque di ritenere che i principi attivi fossero ancora circolanti nel torrente ematico, e dunque potenzialmente ancora idonei ad agire sui rispettivi recettori dell’organismo determinando il perdurare degli effetti di alterazione della percezione e dell’umore, nonché di eventuali stati/fenomeni allucinatori. Conferma delle conclusioni raggiunte all’esito dell’autopsia e delle analisi tossicologiche si rinviene da ultimo nella relazione del RIS di Parma circa l’analisi della BPA (Blood Pattern Analysis), ossia l’analisi delle tracce ematiche rinvenute sull’autovettura, sulla motosega, sul cadavere e sugli indumenti e nelle immediate vicinanze dello stesso. Tracce ematiche che, sempre secondo le analisi biologiche e genetiche condotte dal RIS di Parma erano riconducibili unicamente al DNA di ENGL Aaron, non essendo stati rinvenuti profili di DNA di soggetti terzi. Alla luce dell’esame delle tracce di sangue, gli esperti del RIS di Parma, concludevano nel senso di escludere l’ipotesi omicidiaria in favore di un presumibile incidente. Tenuto conto di quanto emerso dalle indagini compiute, si ritiene quindi che la morte di ENGL Aaron non sia riconducibile all’azione violenta di terzi, bensì ad un gesto autonomo dello stesso presumibilmente correlato al grave stato di alterazione derivante dall’assunzione di sostanze allucinogene.

>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano


13/02/2025
Comunicato
Nr. 2/2025 Procura/Staatsanwaltschaft

Con riferimento al decesso di un uomo avvenuto quest’estate a Colle Isarco, la Procura della Repubblica comunica quanto segue: La notte del 9 luglio 2024 alle 02.25 i Carabinieri intervenivano, assieme ai Vigili del Fuoco e ai sanitari, su richiesta di un uomo che appariva fin da subito in stato confusionale ed aggressivo. Al fine di contenerlo, veniva utilizzato il Taser in dotazione delle Forze dell’Ordine. Poco dopo essere stato attinto dal dardo del Taser, l’uomo decedeva. All’esito dell’autopsia e degli accertamenti medico legali svolti dai consulenti la causa della morte è stata ricondotta all’assunzione di cocaina che ha comportato un evento cardiaco acuto di tipo aritmico o vasospastico. Dalle analisi tossicologiche è emersa infatti un’elevata concentrazione di cocaina e, secondo la consulenza, tenuto conto del processo di redistribuzione e l’idrolisi della cocaina nei suoi metaboliti, nonché del tempo di latenza tra l’assunzione della stessa e la morte del soggetto, è ragionevole ritenere che al momento del decesso la concentrazione di cocaina fosse ancora maggiore. Nel caso di specie, tenuto conto del grado di intossicazione da cocaina, la stessa è stata di per sé causa sufficiente a cagionare la morte, mentre un eventuale ruolo concausale da parte del TASER resta un’ipotesi altamente improbabile. Infatti, non ci sono allo stato attuale prove scientifiche che correlino con certezza l’uso di dispositivi di controllo elettronico come il TASER ad eventi cardiaci di tipo aritmico; i valori di carica elettrica necessari ad indurre una fibrillazione ventricolare sono 200 volte maggiori di quelli emessi da tali dispositivi. Tuttavia, nonostante il rischio di sviluppo di fibrillazione ventricolare indotta da TASER sia descritto in letteratura come trascurabile, in alcuni studi la percentuale è stata stimata fino al 5%. In questi casi è però, secondo quanto riportato dalla consulenza, impossibile prescindere dalla multifattorialità degli scenari descritti, laddove solitamente un quadro cardio patologico di base si intrinseca con l’intossicazione acuta da sostanze ad azione cardiotossica e con fattori di stress situazionale correlati all’estrema agitazione da fuga e/o immobilizzazione (es. excited delirium). Tali condizioni, favorendo lo sviluppo dell’acidosi lattica, possono infatti abbassare di per sé la soglia di insorgenza di aritmie fatali portando al decesso dei soggetti, indipendentemente dall’utilizzo del dispositivo TASER.

>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano


24/01/2025
Comunicato
Nr. 1/2025 Procura/Staatsanwaltschaft

In relazione ai resoconti giornalistici relativi alla morte di un bambino di tre anni a Brunico si precisa quanto segue: in data 23 dicembre 2024, il 118 ed una pattuglia dell’aliquota Carabinieri di Brunico sono intervenuti per prestare soccorso ad un bambino dell’età di tre anni le cui condizioni apparivano fin da subito estremamente gravi. Il bambino è stato trasportato a Bolzano dove il personale medico ha segnalato la presenza di numerosi lividi ed ematomi sul corpo, manifestando dubbi in ordine al fatto che lo stesso sia stato vittima di maltrattamenti e che le gravi lesioni cerebrali riscontrate fossero conseguenza di atti dolosi. Nella giornata del 26 dicembre il bambino è deceduto. E’ stato pertanto necessario procedere all’iscrizione nel registro delle notizie di reato di uno dei genitori del bambino, in particolare di quello presente nell’appartamento al momento del fatto, e disporre un accertamento autoptico. L’ipotesi investigativa è quella di un omicidio volontario in presenza di maltrattamenti. L’accertamento si è svolto in data 30 dicembre presso l’ospedale di Bolzano. Allo stato attuale l’esito dell’autopsia non è ancora prevenuto, essendosi la patologa incaricata riservata di presentare le proprie valutazioni entro 60 giorni dall’incarico. Da una prima e superficiale valutazione non sono emersi elementi a conferma dell’ipotesi investigativa, ma non si possono escludere, allo stato, azioni di natura dolosa. Vige, in ogni caso, il principio di innocenza.

>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano