In relazione alla morte di due neonati prematuri nell’Ospedale di Bolzano si comunica quanto segue: Sono in corso accertamenti preliminari affidati al NAS dei Carabinieri per verificare il rispetto dei protocolli e la presenza di eventuali carenze igieniche nel reparto di terapia intensiva neonatale. Ad esito di tali accertamenti la Procura valuterà se effettuare un’autopsia come fatto non costituente reato, omicidio colposo contro ignoti, omicidio colposo contro persone indagate. Le salme dei due neonati sono attualmente congelate in vista dell’autopsia.
>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano
In relazione al grave incidente verificatosi in data 15 giugno sulla A22 si comunica che è pervenuto l’esito delle analisi dei liquidi biologici di TAPPEINER Tobias.Dall’analisi è emerso che lo stesso aveva un tasso di alcolemia pari ad 1,69 g/L. L’analisi sulla presenza di altre sostanze ha dato esito negativo. È stata formulata una richiesta di archiviazione per estinzione del reato a seguito di morte del reo che non è stata ancora trasmessa al Giudice per le indagini preliminari.
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In relazione all’incidente stradale mortale avvenuto il 19 giugno 2025 in viale Druso tra una pattuglia dei Carabinieri ed un ciclista, la Procura della Repubblica rende noto che è stato aperto un procedimento a carico di noti e che è stata avanzata richiesta di incidente probatorio per assumere una perizia volta ad accertare e ricostruire la dinamica del sinistro.
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In relazione alla morte sospetta di un bambino dell’età di tre anni avvenuta in data 26 dicembre 2024 si comunica quanto segue: Il procedimento nasce da una C.N.R. d.d. 24 dicembre 2024 dei Carabinieri intervenuti la sera del giorno precedente presso l’abitazione della famiglia del minore a seguito di un incidente. A causa della gravità del quadro clinico, il minore veniva trasferito presso il reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Bolzano, dove è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici e valutazioni mediche approfondite. I medici curanti riscontravano molteplici lesioni anche antecedenti a quelle alla testa riportate la sera del 23 dicembre e ritenevano che esse non potessero essere riconducibili ad una caduta accidentale ma verosimilmente provocate da percosse e maltrattamenti. Per tale motivo venivano avviate immediatamente le attività di indagine approfondite, con iscrizione nel registro degli indagati della madre del minore presente al momento del fatto, audizione di parenti, vicini di casa, insegnanti e medici che avevano avuto in cura il minore, nessuno dei quali ha riferito fatti sospetti. Inoltre, in data 30.12.2024, veniva, espletato l’esame autoptico sulla salma del bambino in contraddittorio con la difesa ed il consulente di parte da essa nominato. Il medico legale incaricato indicava, nella relazione preliminare d.d. 02.01.2025 come causa della morte “un grave traumatismo cranio-encefalico con ampio sanguinamento sottodurale”, potendo altresì escludere “l’ipotesi di una morte avvenuta per asfissia meccanica violenta”. Nel mese di aprile il patologo incaricato dalla procura ha depositato la propria relazione attestando che la causa biologica e i mezzi della morte di HUSSAIN Muhammad sono da ricondurre alle "conseguenze fisiopatologiche terminali di un gravissimo traumatismo contusivo cranio-encefalico caratterizzato dalla formazione di una vasta emorragia subdurale acuta biemisferica complicatasi con arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA), ipertensione endocranica, ipossia ed evoluzione verso un quadro di morte encefalica". Dalla relazione si evince inoltre che la complessità del quadro contusivo cranio encefalico “depone chiaramente per un’origine traumatica del fatto, cronologicamente collocabile nel tempo immediatamente antecedete all’intervento del servizio di emergenza medica”. In ordine alla dinamica dei fatti, il patologo ha accertato come i rilievi traumatici cranio-encefalici “risultino del tutto compatibili con una dinamica che può concretizzarsi in caso di impatto ad alta energia della regione frontale del cranio contro mezzi fisici rigidi con successiva caduta all’indietro a terra ed impatto al suolo con la regione occipitale del capo”, mentre le numerose lesività esterne presenti sul corpo della vittima erano in larga parte di certa natura iatrogena e quindi conseguenza degli interventi di soccorso in occasione dell’incidente. Le rimanenti lesioni rilevate erano tutte di lieve entità e compatibili con piccoli traumi occorsi durante le attività tipiche dell’età infantile. In definitiva, il medico legale ha escluso tracce di maltrattamenti sul corpo del minore. Sulla scorta dei numerosi elementi raccolti nell’ambito dell’attività di indagine tutti coerenti nel senso che le lesioni riportate dal minore, che ne hanno causato la morte, erano frutto di un tragico incidente, la procura ha ravvisato l’infondatezza della notitia criminis e formulato richiesta di archiviazione non essendo emersi elementi di maltrattamento e nemmeno profili di colpa in capo alla persona sottoposta alle indagini.
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In relazione all’incendio verificatosi a Merano in data martedì 17 giugno si comunica quanto segue: è stato aperto un procedimento penale contro ignoti per incendio colposo e omicidio colposo. La Procura ha disposto un sopralluogo con i Vigili del Fuoco ed un consulente al fine di accertare le cause del rogo che si è svolto nella giornata di giovedì 19 giugno. Ulteriori accertamenti sono in corso.
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