In riferimento alla slavina verificatasi nei pressi di Cima Vertana, si comunica quanto segue: nell’ambito del procedimento, attualmente classificato come fatto non costituente reato, sono in corso accertamenti finalizzati a ricostruire con precisione la dinamica dell’evento.
>>L’Ufficio stampa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano
In relazione alle notizie, apparse in questi giorni sulla stampa, relative alle indagini per il decesso della sciatrice LORENZI Matilde, si conferma che il procedimento era passato già nel febbraio 2025 a registro noti, dopo il deposito di una memoria prodotta dalle persone offese con allegate due consulenze (una medica - legale, secondo la quale, alla luce della documentazione sanitaria già acquisita, “la morte della sciatrice non è stata causata dalla caduta lungo il tracciato ma dal successivo impatto contro il margine rialzato della pista” e una relativa alle eventuali misure di sicurezza omesse che avrebbero impedito il verificarsi dell’evento) e la videoregistrazione della dinamica dell’incidente. Venivano quindi indagati il responsabile della sicurezza sulle piste da sci e degli impianti di risalita del comprensorio sciistico “Alpin Arena Senales”, e l’allenatore e preparatore della pista di allenamento di slalom gigante denominata “Grawand G1”, sulla quale si stava allenando LORENZI Matilde. E’ stato altresì acquisito l’intero fascicolo della Procura Federale FISI, concluso con provvedimento di archiviazione per “l’assenza di condotte antisportive da parte di soggetti tesserati FISI in occasione del tragico evento che ha colpito l’atleta Matilde LORENZI”. È in corso di svolgimento l’incidente probatorio, richiesto dalla Procura, nel contradditorio di tutte le parti con i relativi consulenti, con due periti incaricati dal G.I.P. del Tribunale di Bolzano, al fine di verificare se la causa del decesso sia da determinarsi a seguito della prima iniziale caduta dell’atleta lungo il tracciato o dal successivo impatto contro il margine della pista; nonché di accertare eventuali profili colposi in relazione all’omessa rimozione del cordolo a bordo pista o comunque della mancata predisposizione di misure di sicurezza che avrebbero potuto evitare l’evento.
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In relazione alle notizie, apparse in questi giorni sulla stampa, relative all’allontanamento dalla casa familiare del presidente del consiglio comunale, VETTORI Carlo, si precisa che, su richiesta della Procura, il GIP ha convalidato all’udienza del 22.10.2025 il provvedimento dell’ allontanamento d’urgenza dalla sua casa familiare disposto dalla Questura, accogliendo la richiesta della Procura di applicazione nei suoi confronti della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con i figli e la compagna, con applicazione del dispositivo elettronico. Nei suoi confronti si procede per i reati di cui agli artt. 572 c.p. comma 1 e 2, ovvero maltrattamenti aggravati dall’aver commesso il fatto in presenza dei figli minorenni, 582, 585 in riferimento agli artt. 576 nr. 5 e 577 c.1. nr. 1 c.p. (lesioni aggravate per aver commesso il fatto contro la compagna convivente) e 635 c.p, (danneggiamento). Allo stato sono tutt’ora in corso le indagini preliminari finalizzate all’accertamento dei fatti, con salvaguardia del principio d’innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza di eventuale condanna.
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In relazione alla morte di Leon Moser si comunica che in data giovedì 9 ottobre è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima. Dalle prime risultanze dell’esame autoptico sulla salma è emerso che la causa della morte risulta da ricondursi alle conseguenze fisiopatologiche terminali di un gravissimo traumatismo toraco-addominale di natura contusiva compatibile con trauma da schiacciamento da manufatto artistico. Il procedimento proseguirà con una richiesta di incidente probatorio finalizzata ad accertare le cause del crollo della statua garantendo il contraddittorio tra le parti.
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Nella notte tra 04 il 05.10.2025 un giovane ragazzo è deceduto a seguito di una caduta da una fontana sita in piazza Municipio in Glorenza (BZ). Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso che il ragazzo si è arrampicato sulla fontana, fino ad arrivare alla statua di bronzo che si trovava sopra un grosso piatto in metallo a circa 2,30 metri di altezza e poi è caduto insieme alla statua. Da un esame esterno della salma non sono emersi elementi dai quali desumere che la persona offesa sia rimasta schiacciata da questa. È stato aperto un procedimento a carico di ignoti e nell’ambito delle attività di indagine si procederà ad effettuare un esame autoptico per determinare le circostanze della morte, previa individuazione dei potenziali responsabili.
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